martedì 1 ottobre 2024

LIN SIL DIE DAR: Non esiste difesa, esiste solo l'attacco.


Se pensi che il Lin Sil Die Dar (Contemporaneità di Attacco e Difesa) sia una parata seguita da un contrattacco, sei già stato messo KO. In strada, se dedichi un intero movimento solo a difenderti, hai appena regalato al tuo aggressore il tempo di colpirti di nuovo. E il secondo colpo potrebbe essere quello definitivo.

Il vero Wing Chun non "para". Il vero Wing Chun intercetta e distrugge nello stesso istante.

In un contesto reale, il tempo è il tuo bene più prezioso. Sprecarlo in una difesa passiva è un suicidio tattico. L'economia di movimento impone una regola brutale: ogni gesto deve ferire.

  • Il braccio come uno scudo chiodato: Quando la tua mano intercetta il colpo nemico (con un Tan, un Fook o un Gan), non sta creando un muro. Sta aprendo una strada. Mentre una mano devia la traiettoria dell'aggressore, l'altra sta già affondando nella sua gola o nel suo plesso solare.

  • Saturazione del sistema: L'aggressore non deve avere il tempo di capire se il suo colpo è andato a segno. Deve solo sentire il dolore del tuo impatto mentre il suo attacco viene deviato nel vuoto. Questa è la contemporaneità: mandare in corto circuito il suo cervello con un sovraccarico di input dolorosi.

  • Struttura, non muscoli: Il Lin Sil Die Dar non richiede forza bruta, richiede una struttura d'acciaio. La tua difesa è un attacco che ha mancato il bersaglio principale per colpire il braccio del nemico, mentre l'attacco vero e proprio chiude la pratica.

Dimentica la cortesia dello sparring. In strada, se lui muove un braccio, tu gli muovi la faccia. Non c'è un "prima" e un "dopo". C'è solo un "adesso".

Se sei costretto a muoverti, devi farlo per porre fine alla minaccia. Difendersi senza colpire è come cercare di spegnere un incendio soffiandoci sopra: non fai altro che alimentare l'aggressività di chi hai di fronte. Ogni centimetro di spazio che occupi deve costargli caro.

"Chi si difende, spera di non perdere. Chi attacca e difende contemporaneamente, ha già deciso di vincere."


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