Ecco come gestire il massacro tra le fasi:
1. Fuori Portata (L'Attesa del Predatore)
In strada, questa distanza dura un battito di ciglia. Non stare lì a guardarlo: chiudi il gap o vattene. Se decidi di entrare, fallo con cattiveria. Usa il Man Sau e il Wu Sau non come una posa da film, ma come uno scudo cinetico. La tua struttura deve essere un cuneo che spacca la sua guardia. Muoviti con passi esplosivi (Chum Kiu), pronto a intercettare l'intenzione prima ancora del colpo.
2. Distanza di Contatto (L'Esplosione del Bilaterale)
Qui è dove il Wing Chun diventa brutale. Appena le tue braccia toccano le sue, il Chi Sao smette di essere un esercizio e diventa un sensore di bersagli. Se senti resistenza, devia e distruggi (Pak Sao o Lap Sao). Non tirare pugni singoli: scatena una catena di Lin Wan Kuen che punti alla gola, agli occhi, al setto nasale. Ogni colpo deve essere un martello che affonda nella carne. Gomiti (Pai Jarn) al volto se accorcia troppo. Devi essere un muro di lame in movimento.
3. La Lotta (Il Macello a Terra o in Clinch)
Se ti afferra, non farti prendere dal panico: diventa un animale. Il Wing Chun "sporco" qui usa le ginocchiate basse ai genitali e i calci obliqui (Stomp Kick) alle rotule. Se finite in clinch, usa la testa (letteralmente, una testata sul naso fa miracoli) e le dita negli occhi. Non cercare la sottomissione tecnica, cerca la mutilazione funzionale per liberarti e tornare a colpire. Se senti il suo peso addosso, usa la rotazione del bacino (Ying Ma) per sbilanciarlo e creare lo spazio per un gomito corto o una dita conficcate nella trachea.
La regola d'oro: Non c'è onore, c'è solo chi resta in piedi. Entra pesante, colpisci duro e non smettere finché la minaccia non è neutralizzata. In strada, la "distanza critica" è quella che separa il tuo pugno dalla sua faccia. Accorciala. Subito.

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