In questo mondo di snowflake, dove
tutti vogliono sentirsi speciali e ogni opinione sembra valere quanto
quella di un esperto, il Wing Chun tradizionale ti sbatte in faccia
una realtà brutale: la gerarchia non è un optional, è l'unica cosa
che tiene in piedi l'arte.
Se entri in un Kwoon pensando di
poter discutere gli ordini, di mettere in dubbio la tecnica dopo due
mesi o di dare del "tu" a chi ha versato sangue sul tappeto
per trent'anni, la porta è quella da cui sei venuto. Il rapporto tra
Sifu (Padre-Maestro) e To-dai (Studente-Figlio) non è
un contratto commerciale. Non stai comprando un servizio. Stai
chiedendo a un predatore di insegnarti a cacciare.
1. Il Sifu non è il tuo Personal Trainer
Smettila di pensare che, siccome paghi una retta, il Sifu sia al
tuo servizio. Quella è la mentalità da palestra commerciale che sta
distruggendo le arti marziali. In un sistema tradizionale, il Sifu ti
concede il suo tempo. Ti regala anni della sua vita che ha passato a
rompersi le ossa per capire come non fartele rompere a te.
Il Sifu osserva: Non ha bisogno di spiegarti tutto
subito. Ti dà una briciola e guarda se sei abbastanza affamato da
non soffocare.
Il Sifu mette alla prova: Ti darà esercizi noiosi,
ripetitivi, logoranti. Non lo fa perché è sadico (anche se a volte
aiuta), lo fa per vedere se la tua mente è debole. Se molli perché
ti scocci di fare Siù Nim Tàu per tre mesi, non sei degno
del segreto successivo.
2. To-dai: Il Dovere dell'Obbedienza Cieca
Il termine To-dai implica un legame familiare. Ma non è
una famiglia moderna dove si discute a tavola. È una famiglia
patriarcale vecchia scuola. Quando il tuo Sifu ti dice di correggere
la posizione del gomito di un millimetro, non chiederti "perché?".
Fallo e basta per dieci mila volte.
La comprensione non arriva attraverso le parole, arriva attraverso
il sudore e il dolore. Se cerchi di intellettualizzare il Wing Chun
prima di averlo digerito fisicamente, stai solo perdendo tempo e
facendone perdere a lui. La tua unica preoccupazione deve essere:
"Come posso essere un contenitore vuoto pronto a ricevere ciò
che lui ha da versare?".
3. La Gerarchia è Protezione, non Ego
Molti idioti pensano che la gerarchia serva solo a gonfiare l'ego
del Maestro. Cazzate. La gerarchia serve a proteggere l'integrità
del sistema. Se ogni allievo potesse decidere cosa è "meglio"
o "più efficace", in tre generazioni il Wing Chun
diventerebbe una rissa da bar per dilettanti.
Il rispetto per i Si-hing (fratelli maggiori) e per il Sifu
garantisce che la conoscenza passi pura, senza le contaminazioni
della tua pigrizia o della tua arroganza. Chi sta sopra di te nella
scala gerarchica ha visto colpi che tu non puoi nemmeno immaginare.
La loro posizione è guadagnata con le cicatrici, la tua è ancora
tutta da dimostrare.
4. Il Tradimento del Rispetto: La Fine del
Percorso
In strada, se non rispetti le gerarchie della forza, finisci
sottoterra. Nel Wing Chun, se non rispetti il Sifu, finisci
nell'oblio. Un Sifu che sente mancanza di rispetto o arroganza
chiuderà i rubinetti. Ti insegnerà la forma esteriore, ma non ti
darà mai il Gung Fu interiore, il cuore della tecnica.
Ti lascerà credere di essere bravo, mentre sei solo un manichino
che si muove nel vuoto. Questo è il peggior castigo: farti credere
di sapere, per poi lasciarti scoprire la verità quando incontrerai
qualcuno che il Wing Chun lo sa davvero e ti staccherà la testa.
5. Umiltà o Estinzione
Se entri nel Kwoon con l'idea di essere "già bravo"
perché hai fatto tre anni di Kickboxing o guardato i video su
YouTube, sei un pericolo per te stesso e per gli altri. L'umiltà non
è fare i timidi; l'umiltà è la capacità brutale di ammettere che
non sai un cazzo.
Solo quando sei a zero puoi iniziare a costruire. Il Sifu è il
muratore, tu sei il mattone. Se il mattone è storto o pensa di
sapere dove deve stare, l'intero edificio crolla.
Guadagnati il Tuo Posto
Il rapporto Sifu/To-dai è un patto di sangue simbolico. Lui ti dà
la vita (marziale), tu gli dai lealtà e impegno totale. Se cerchi
democrazia, vai a un club di bridge. Se cerchi la verità della
strada attraverso il Wing Chun, piega la testa, chiudi la bocca e
lavora finché le tue braccia non diventano ferro.
Non aspettarti complimenti. Non aspettarti pacche sulla spalla. Se
il tuo Sifu ti corregge ancora, ringrazia Dio: significa che vede
ancora qualcosa in te per cui valga la pena sprecare fiato. Il giorno
in cui smetterà di correggerti nonostante i tuoi errori, sarai
ufficialmente un morto che cammina.
Rispetta la gerarchia. Onora il lignaggio. Diventa il sistema o
levati di torno.