In un contesto di difesa personale reale, la bellezza è il tuo peggior nemico. L’economia di movimento non è una scelta stilistica, è una strategia di sopravvivenza.
In strada, ogni millisecondo sprecato in un caricamento vistoso o in un movimento "estetico" è un’opportunità che regali al tuo aggressore per colpirti per primo.
I Pilastri dell'Efficienza
Nessun Preludio: Dimentica le guardie da film o i saltelli da sparring. Il colpo migliore è quello che parte dalla posizione in cui ti trovi, senza "telegrafare" le tue intenzioni.
Linee Rette: La distanza più breve tra le tue nocche e il bersaglio è una retta. I ganci larghi e coreografici lasciano il mento scoperto e sono lenti. Colpisci in modo diretto, secco, essenziale.
Minimo Sforzo, Massimo Risultato: Non cercare di colpire "forte" caricando la spalla all'indietro. Usa il peso del corpo e la rotazione dell'anca. Se un movimento non contribuisce direttamente a neutralizzare la minaccia, eliminalo.
Zero Fronzoli: Rotazioni acrobatiche, finte eccessive o guardie abbassate per provocare sono lussi che non puoi permetterti quando l'asfalto è la tua arena.
La Regola d'Oro
"Non muoverti finché non è necessario. Quando ti muovi, fallo per chiudere la pratica."
Il combattimento da strada non è un’esibizione di karate o un match di boxe con arbitro e guantoni. È caos puro. L'economia di movimento trasforma quel caos in precisione chirurgica: meno gesti, più impatto.
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