giovedì 26 settembre 2024

Il Rapporto Sifu/To-dai: Non è una Democrazia, è un Passaggio di Sangue. Se Vuoi un Amico, Comprati un Cane.

 


In questo mondo di snowflake, dove tutti vogliono sentirsi speciali e ogni opinione sembra valere quanto quella di un esperto, il Wing Chun tradizionale ti sbatte in faccia una realtà brutale: la gerarchia non è un optional, è l'unica cosa che tiene in piedi l'arte.

Se entri in un Kwoon pensando di poter discutere gli ordini, di mettere in dubbio la tecnica dopo due mesi o di dare del "tu" a chi ha versato sangue sul tappeto per trent'anni, la porta è quella da cui sei venuto. Il rapporto tra Sifu (Padre-Maestro) e To-dai (Studente-Figlio) non è un contratto commerciale. Non stai comprando un servizio. Stai chiedendo a un predatore di insegnarti a cacciare.

1. Il Sifu non è il tuo Personal Trainer

Smettila di pensare che, siccome paghi una retta, il Sifu sia al tuo servizio. Quella è la mentalità da palestra commerciale che sta distruggendo le arti marziali. In un sistema tradizionale, il Sifu ti concede il suo tempo. Ti regala anni della sua vita che ha passato a rompersi le ossa per capire come non fartele rompere a te.

  • Il Sifu osserva: Non ha bisogno di spiegarti tutto subito. Ti dà una briciola e guarda se sei abbastanza affamato da non soffocare.

  • Il Sifu mette alla prova: Ti darà esercizi noiosi, ripetitivi, logoranti. Non lo fa perché è sadico (anche se a volte aiuta), lo fa per vedere se la tua mente è debole. Se molli perché ti scocci di fare Siù Nim Tàu per tre mesi, non sei degno del segreto successivo.

2. To-dai: Il Dovere dell'Obbedienza Cieca

Il termine To-dai implica un legame familiare. Ma non è una famiglia moderna dove si discute a tavola. È una famiglia patriarcale vecchia scuola. Quando il tuo Sifu ti dice di correggere la posizione del gomito di un millimetro, non chiederti "perché?". Fallo e basta per dieci mila volte.

La comprensione non arriva attraverso le parole, arriva attraverso il sudore e il dolore. Se cerchi di intellettualizzare il Wing Chun prima di averlo digerito fisicamente, stai solo perdendo tempo e facendone perdere a lui. La tua unica preoccupazione deve essere: "Come posso essere un contenitore vuoto pronto a ricevere ciò che lui ha da versare?".

3. La Gerarchia è Protezione, non Ego

Molti idioti pensano che la gerarchia serva solo a gonfiare l'ego del Maestro. Cazzate. La gerarchia serve a proteggere l'integrità del sistema. Se ogni allievo potesse decidere cosa è "meglio" o "più efficace", in tre generazioni il Wing Chun diventerebbe una rissa da bar per dilettanti.

Il rispetto per i Si-hing (fratelli maggiori) e per il Sifu garantisce che la conoscenza passi pura, senza le contaminazioni della tua pigrizia o della tua arroganza. Chi sta sopra di te nella scala gerarchica ha visto colpi che tu non puoi nemmeno immaginare. La loro posizione è guadagnata con le cicatrici, la tua è ancora tutta da dimostrare.

4. Il Tradimento del Rispetto: La Fine del Percorso

In strada, se non rispetti le gerarchie della forza, finisci sottoterra. Nel Wing Chun, se non rispetti il Sifu, finisci nell'oblio. Un Sifu che sente mancanza di rispetto o arroganza chiuderà i rubinetti. Ti insegnerà la forma esteriore, ma non ti darà mai il Gung Fu interiore, il cuore della tecnica.

Ti lascerà credere di essere bravo, mentre sei solo un manichino che si muove nel vuoto. Questo è il peggior castigo: farti credere di sapere, per poi lasciarti scoprire la verità quando incontrerai qualcuno che il Wing Chun lo sa davvero e ti staccherà la testa.

5. Umiltà o Estinzione

Se entri nel Kwoon con l'idea di essere "già bravo" perché hai fatto tre anni di Kickboxing o guardato i video su YouTube, sei un pericolo per te stesso e per gli altri. L'umiltà non è fare i timidi; l'umiltà è la capacità brutale di ammettere che non sai un cazzo.

Solo quando sei a zero puoi iniziare a costruire. Il Sifu è il muratore, tu sei il mattone. Se il mattone è storto o pensa di sapere dove deve stare, l'intero edificio crolla.

Guadagnati il Tuo Posto

Il rapporto Sifu/To-dai è un patto di sangue simbolico. Lui ti dà la vita (marziale), tu gli dai lealtà e impegno totale. Se cerchi democrazia, vai a un club di bridge. Se cerchi la verità della strada attraverso il Wing Chun, piega la testa, chiudi la bocca e lavora finché le tue braccia non diventano ferro.

Non aspettarti complimenti. Non aspettarti pacche sulla spalla. Se il tuo Sifu ti corregge ancora, ringrazia Dio: significa che vede ancora qualcosa in te per cui valga la pena sprecare fiato. Il giorno in cui smetterà di correggerti nonostante i tuoi errori, sarai ufficialmente un morto che cammina.

Rispetta la gerarchia. Onora il lignaggio. Diventa il sistema o levati di torno.



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