sabato 3 settembre 2022
Il terzo cuneo
venerdì 2 settembre 2022
Cosa piace del wing chun
Diremmo 3 cose principalmente:
1-) è
adatto a qualsiasi corporatura, non bisogna essere degli atleti ne
dei ginnasti; ciò lo rende molto accessibile e pratico.
2-) la
sensibilità che sviluppa nel contatto con l’avversario
3-) la
dinamica del movimento è efficace e piacevole
giovedì 1 settembre 2022
Chi ha sperimentato la cosiddetta "energia interna" delle arti marziali, può descriverne sensazioni ed effetti nel suo fisico
L' energia interna è qualcosa di già presente nel tuo corpo, quindi è perfettamente naturale. Devi respirare tranquillamente e a fondo, non con i polmoni, ma con il diaframma e l'addome, concentrando l'energia e facendola risalire, facendola fluire in tutte le membra. Di solito ti senti calmo e con piú energie. Niente di superumano. Ciò che fa la differenza è il modo in cui la impieghi. Per esempio, quando fai tai chi, la usi per fare poco sforzo e deviare la forza dell'avversario. Quando la usi negli sparring di BJJ, per esempio, ti serve per rimanere calmo e per non sprecare energie facendo sforzi, oltre a servire per restare stabile e non essere sbilanciato. Nel Karate, aumenta la potenza dei colpi, perché essi vengono sferrati con più energia. Nel Karate, poi vi sono 2 tecniche diverse per respirare, con diversi effetti sulla pratica, poiché si utilizza la stessa energia interna per scopi diversi.
Ora faccio alcuni esempi:
Il tui-shou, (spingere con le mani in cinese) che spiega come si impiega l'energia interna per deflettere la forza avversaria. Si usano movimenti morbidi ma che deviano la pressione avversaria.
Nel BJJ è difficile che i due atleti si sbilancino, respirano profondamente e mantengano le energie a lungo.
Nel Karate, l'effetto del Ki (energia interna) viene applicato praticamente. L'utilizzo della respirazione influisce sulla potenza dei colpi. Ci sono molti praticanti di una certa età in grado di sferrare dei buoni colpi, grazie all'utilizzo della respirazione.
Sebbene le tecniche differiscano dal Tai Chi e si concentrino sull'accumulo di energia per amplificare la potenza, ci sono dei momenti in cui l'applicazione è quasi la stessa.
Praticamente è l' applicazione della stessa energia e dello stesso principio, sia fisico, che filosofico, che concettuale. Solo che viene declinato in molte maniere diverse.
mercoledì 31 agosto 2022
梅花樁 - Mui Fa Jong
La disposizione ricorda il fiore di prugno, di cui metto un'immagine, per far capire bene a tutti di cosa stiamo parlando. Di base si può lavorare su un solo attrezzo, ma poi ci sarà bisogno di metterne uno di fronte all'altro, per passare, infine, ad un insieme abbastanza grande di paletti, per portercisi muovere sopra in tutta tranquillità.
Sull'attrezzo possiamo allenare tutti i tipi di passi, aggiungendo anche tecniche di braccia e/o di gambe, lavorando sulla cordinazione. In ogni caso è bene allenarsi prima da soli, prima di passare ai lavori in coppia. Considerando che lo studio dei passi, si inizia sin da subito, il Mui Fa Jong potrebbe risultare obsoleto. Eppure, al di là del fascino che ha, rappresenta un mezzo molto utile per approfondire il lavoro dei passi e l'equilibrio durante gli spostamenti.
Il lavoro dei passi si esegue sia stando sui paletti, sia muovendosi tra i paletti (ovviamente dipende anche dalla grandezza dell'attrezzo). Inizialmente è bene allenare i passi di base, per poi arrivare ad una pratica libera ed efficace. L'utilizzo dei paletti migliora l'equilibrio e la stabilità della propria struttura. Imparare a muoversi tra i paletti, invece, migliora la capacità di aggirare gli ostacoli, permettendo anche un ottimo allenamento dei calci e di tutte le tecniche di gamba.
La metodologia di allenamento studiata sui pali permette al praticante di acquisire, forzatamente, un formidabile equilibrio nelle posizioni statiche, a scapito, inizialmente, della velocità nei passaggi dinamici. Anche quando è praticato al suolo, mantiene la caratteristica di posizioni statiche dall'equilibrio molto preciso e ricercato. Solo successivamente, come accennavo prima, si passa allo studio del movimento dinamico.
L'utilizzo dei paletti deriva probabilmente dal Nord della Cina, dove è noto un Pugilato del fiore di prugno, che veniva praticato esclusivamente camminando su di un centinaio di pali di legno alti più di due metri ed infissi nel terreno. La derivazione dal Nord è suffragata anche dal fatto che il prugno, in Cina, vive in regioni settentrionali con inverni particolarmente freddi e nevosi. Fiorisce dalla fine dell'inverno, all'inizio della primavera (secondo il calendario lunare cinese), prima di tutti gli altri fiori.
Il fiore di prugno ha molti significati simbolici. I cinque petali simboleggiano l'unione tra la gente (cinque continenti), i cinque elementi, le cinque posizioni, i cinque movimenti, i cinque dragoni sopravvissuti alla distruzione del Tempio. Il fiorire alla fine dell'inverno, con un grande freddo e neve abbondante, simboleggia il coraggio e la resistenza nonostante le difficoltà.
Il rifiorire ogni anno indefinitamente, simboleggia la continuità e la lunghezza della vita. Il prugno fiorisce mentre gli altri fiori si preparano alla fioritura, ma poi lascia loro il posto appena fioriscono. Ciò simboleggia la modestia. Per questi attributi è considerato dai cinesi come simbolo della moralità esistente nell'uomo.
martedì 30 agosto 2022
Alcune regole di buon senso nella ricerca del maestro/scuola
lunedì 29 agosto 2022
身建 - San Ying
Manca sicuramente la cosa più importante, l'assimilazione del concetto stesso di "struttura", che non è un dato oggettivo, applicabile in ogni contesto, ma un'indicazione di massima per affrontare i possibili disequilibri in cui possiamo incappare durante l'allenamento, in una perenne ricerca dinamica della stabilità. Certe volte questa ricerca può portare all'immobilismo, non c'è dubbio. Però, attraverso un accurato lavoro di gambe, si può giungere all'obiettivo che ci prefiggiamo: conservare una postura ottimale in movimento, senza mai concedere il nostro equilibrio all'avversario.
Ora, se ci alleniamo su una gamba ovvero ad alzarne una durante le fasi concitate del combattimento, stiamo passando attraverso il tunnel obbligatorio (per noi!) dello studio dell'equilibrio nelle diverse situazioni in cui possiamo trovarci. Grazie a questo lavoro possiamo accedere all'altra porta, quella del "vantaggio posizionale" o "vantaggio di linea centrale", se vogliamo, in cui i movimenti delle gambe vanno aggiunti alla costruzione strutturale appresa in precedenza.
L'allineamento di cui abbiamo bisogno è di tipo scheletrico-tendineo-muscolare, perché niente va lasciato al caso. Dobbiamo imparare a disperdere la forza in arrivo, riducendo la necessità della "forza bruta", rendendo più veloci possibili le reazioni offensive. Chiaramente ogni persona deve cercare la sua struttura, perché non esiste una regola che vada bene per tutti. Ognuno ha caratteristiche fisiche uniche ed il compito di un Maestro è quello di rapportare i principi strutturali generali ad ogni caso particolare. Le posizioni che prendiamo sono sempre relative al fisico ed alla struttura di chi le applica.
身 [shēn] è la rappresentazione del corpo, ma viene utilizzato anche per intendere genericamente la vita e l'incarnazione. Alcune volte è usato per intendere lo status di una persona. L'ideogramma rappresenta un corpo umano con una bella pancia di una donna incinta. In cantonese è solitamente pronunciato /San/.
建 [jiàn] significa costruire, stabilire, erigere. Deriva da 聿 [yù], la raffigurazione di una mano che regge una penna ovvero la scrittura su carta, e dall'uso fonetico di 廴 [yǐn]. In cantonese è solitamente /Gin/ o /Ying/.
Il Wing Chun Kuen non è solo un insieme di tecniche, ma un condensato di concetti e principi, ce lo siamo detti più volte. Quello del costruire il corpo, di trovare l'equilibrio e di ricercare una struttura efficiente è uno degli obiettivi più importanti, perché la base è il cardine più importante su cui costruire una casa. Senza un'ottima base, senza la San Ying, la costruzione di questa struttura corporea di cui parliamo sempre, il Wing Chun Kuen è assolutamente inutile.
Sarebbe bello capire perché ci si preoccupa sempre di ripetere programmi, forme, sezioni, etc. invece di dedicarsi intensamente allo studio della componente più importante per il cammino marziale che ci siamo scelti. Alcune idee in merito mi balenano nella testa da qualche anno, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa, quindi desisto. Sarà importante, però, ragionare insieme sugli aspetti di base che costituiscono questa benedetta San Ying...
domenica 28 agosto 2022
Esistono tecniche o arti marziali che possiedono dei colpi concepiti specificatamente per creare lesioni agli organi interni