giovedì 1 settembre 2022

Chi ha sperimentato la cosiddetta "energia interna" delle arti marziali, può descriverne sensazioni ed effetti nel suo fisico

 


L' energia interna è qualcosa di già presente nel tuo corpo, quindi è perfettamente naturale. Devi respirare tranquillamente e a fondo, non con i polmoni, ma con il diaframma e l'addome, concentrando l'energia e facendola risalire, facendola fluire in tutte le membra. Di solito ti senti calmo e con piú energie. Niente di superumano. Ciò che fa la differenza è il modo in cui la impieghi. Per esempio, quando fai tai chi, la usi per fare poco sforzo e deviare la forza dell'avversario. Quando la usi negli sparring di BJJ, per esempio, ti serve per rimanere calmo e per non sprecare energie facendo sforzi, oltre a servire per restare stabile e non essere sbilanciato. Nel Karate, aumenta la potenza dei colpi, perché essi vengono sferrati con più energia. Nel Karate, poi vi sono 2 tecniche diverse per respirare, con diversi effetti sulla pratica, poiché si utilizza la stessa energia interna per scopi diversi.

Ora faccio alcuni esempi:

Il tui-shou, (spingere con le mani in cinese) che spiega come si impiega l'energia interna per deflettere la forza avversaria. Si usano movimenti morbidi ma che deviano la pressione avversaria.

Nel BJJ è difficile che i due atleti si sbilancino, respirano profondamente e mantengano le energie a lungo.

Nel Karate, l'effetto del Ki (energia interna) viene applicato praticamente. L'utilizzo della respirazione influisce sulla potenza dei colpi. Ci sono molti praticanti di una certa età in grado di sferrare dei buoni colpi, grazie all'utilizzo della respirazione.

Sebbene le tecniche differiscano dal Tai Chi e si concentrino sull'accumulo di energia per amplificare la potenza, ci sono dei momenti in cui l'applicazione è quasi la stessa.

Praticamente è l' applicazione della stessa energia e dello stesso principio, sia fisico, che filosofico, che concettuale. Solo che viene declinato in molte maniere diverse.


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