La storia di come Ip Man (Yip Man) divenne il più celebre maestro di Wing Chun è un percorso affascinante che intreccia fortuna, umiltà e dedizione. Nato in una famiglia benestante di Foshan il 1° ottobre 1893, il suo cammino verso la maestria fu segnato da tre maestri fondamentali e da un momento di sconfitta che cambiò tutto.
I primi passi: l'apprendistato con Chan Wah-shun
Intorno ai 9-13 anni, il giovane Ip Man iniziò a studiare Wing Chun con Chan Wah-shun, un maestro soprannominato "Cambiavalute Wah" per la sua professione. Chan, all'epoca 57enne, inizialmente cercò di scoraggiare il ragazzo chiedendo una cifra esorbitante, pensando che un allievo ricco e "troppo studioso" non fosse adatto alle arti marziali. Ip Man tornò con i soldi richiesti, dimostrando una determinazione che convinse il maestro ad accettarlo come suo 16° e ultimo allievo.
A causa dell'età avanzata di Chan Wah-shun, Ip Man poté allenarsi direttamente con lui solo per tre anni. Gran parte delle sue basi le apprese da Ng Chung-sok, il secondo allievo più anziano di Chan, che continuò a seguirlo dopo che il maestro si ritirò nel villaggio a seguito di un lieve ictus nel 1909.
L'incontro che cambiò tutto: Leung Bik
Il momento cruciale avvenne quando Ip Man si trasferì a Hong Kong all'età di 16 anni per studiare alla prestigiosa St. Stephen's College. Un compagno di classe lo invitò a casa sua per incontrare un "esperto di kung fu" che viveva con loro. Ip Man, all'epoca imbattuto e forse un po' presuntuoso, accettò con entusiasmo la sfida.
L'uomo era Leung Bik, figlio del grande maestro Leung Jan (che a sua volta aveva addestrato Chan Wah-shun). Il duello fu fulmineo: Leung Bik respinse Ip Man con una facilità sconcertante. Ip Man chiese e ottenne una rivincita, ma fu sconfitto altrettanto rapidamente.
Umiliato, Ip Man se ne andò in silenzio e per giorni non osò nemmeno menzionare di conoscere il kung fu. Ma Leung Bik, colpito dalle sue capacità, chiese di rivederlo. Quando Ip Man scoprì chi fosse veramente quell'uomo, colse l'opportunità e si allenò con lui per diversi anni, fino alla morte di Leung Bik nel 1911.
Questo incontro fu decisivo perché il Wing Chun di Leung Bik, essendo questi un uomo di corporatura minuta, era meno basato sulla forza fisica rispetto a quello di Chan Wah-shun. Ip Man ebbe così la fortuna di apprendere due interpretazioni diverse ma complementari dello stesso sistema.
Il ritorno a Foshan e la fama
Nel 1916, all'età di 24 anni, Ip Man tornò a Foshan e divenne ufficiale di polizia per il governo nazionalista. Pur non aprendo una scuola ufficiale, insegnava a subordinati, amici e parenti. Tra i suoi allievi di questo periodo ci furono Lok Yiu, Kwok Fu e Lun Kah.
La sua fama crebbe ulteriormente quando accettò la sfida di un maestro di Mantide Religiosa del nord della Cina, che era venuto a Foshan per denigrare gli stili locali. In un combattimento pubblico, Ip Man lo sconfisse sonoramente, rompendogli tre costole.
L'esilio a Hong Kong e la svolta
Con la vittoria dei comunisti nella guerra civile cinese nel 1949, Ip Man (che era affiliato al Kuomintang) fu costretto a fuggire a Hong Kong, lasciando la moglie e i figli. Arrivato a 56 anni, inizialmente visse in condizioni di povertà. Per sopravvivere, cominciò a insegnare Wing Chun ai membri dell'Associazione dei Lavoratori dei Ristoranti di Hong Kong.
Fu il primo maestro a insegnare Wing Chun apertamente al pubblico, rompendo secoli di segretezza. All'inizio aveva solo otto studenti, ma la reputazione del suo stile crebbe quando i suoi allievi iniziarono a sfidare e battere praticanti di altre arti marziali sui tetti di Kowloon.
Tra i suoi studenti più celebri, il più famoso è senza dubbio Bruce Lee, che si allenò con lui dal 1954 al 1957. Nonostante le pressioni di alcuni allievi che si opponevano a insegnare a un eurasiatico, Ip Man rifiutò di interrompere l'addestramento di Lee, dimostrando la sua integrità.
La filosofia che lo rese grande
Ip Man non era solo un tecnico eccezionale. La sua filosofia di insegnamento era unica:
Non promuoveva mai la propria scuola - credeva che solo gli studenti veramente dedicati dovessero trovarlo.
Incoraggiava i discepoli a "testare sul campo" - diceva: "Non credete a me, potrei ingannarvi. Uscite e combattete. Mettetelo alla prova".
Insegnava anche filosofia taoista - per aiutare gli studenti a controllare la rabbia e a centrarsi. "Sii calmo come l'acqua", ripeteva.
Nel 1967, fondò con alcuni studenti la Ving Tsun Athletic Association di Hong Kong, che aiutò a standardizzare e diffondere il Wing Chun in tutto il mondo.
Ip Man morì di cancro alla laringe il 2 dicembre 1972, all'età di 79 anni. Oggi, un museo a lui dedicato (Ip Man Tong) sorge a Foshan, e la sua eredità vive attraverso i suoi figli (Ip Chun e Ip Ching) e i numerosi allievi che hanno portato il Wing Chun in ogni angolo del pianeta.
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