Tutti si riempiono la bocca con quella maledetta frase: "Be
water, my friend". La vedi scritta sui poster nelle palestre
profumate di incenso, la senti citare da gente che non ha mai preso
un ceffone in vita sua. Ma Bruce Lee non era un hippy che sognava
ruscelli. Bruce era un teppista di Hong Kong, cresciuto a pane e
sfide sui tetti, che aveva capito una cosa fondamentale: l'acqua
non è gentile. L'acqua ti distrugge.
Le radici di quel concetto affondano nel fango e nel sangue del
Wing Chun. Se pensi che "essere acqua" significhi essere
passivi, preparati a finire in una bara di pino. Essere acqua
significa essere l'elemento più spietato e inarrestabile della
natura.
1. L'acqua non ha forma, ma spacca le pietre
Hai mai visto un'alluvione? Non bussa alla porta. Entra, spacca
tutto, si infila nelle fessure e trascina via ciò che trova. Ecco
cos'è il Wing Chun applicato da un vero predatore.
Quando Bruce parlava di non avere forma, intendeva questo: se
combatti seguendo uno schema fisso (stile "A" contro stile
"B"), sei un pezzo di legno secco. E il legno secco si
spezza. L'acqua, invece, si adatta alla forma del nemico per trovare
il buco dove affogarlo.
Se lui è rigido, tu sii fluido e aggiralo.
Se lui indietreggia, tu scorri come una marea che lo
schiaccia al muro.
Se lui si apre, tu lo riempi.
2. La spietatezza del "Vuoto"
Nel Wing Chun, quando facciamo Chi Sao, cerchiamo il vuoto. Ma non
è un vuoto zen, è il vuoto che lasci quando la tua difesa cede.
L'acqua non "pensa" di entrare in un buco. Ci entra e
basta, con tutto il suo peso.
Se un aggressore prova a tirarti un gancio largo e tu "sei
acqua", non fai un blocco muscolare contro muscolo. Ti muovi
come un fluido, lasci che il suo colpo attraversi il vuoto e, un
millesimo di secondo dopo, la tua mano è già nella sua gola. Non
hai avuto pietà, non hai esitato. Hai solo occupato lo spazio che
quel cretino ti ha lasciato.
3. Non opporti: Trafiggi
La gente confonde "cedere" con "arrendersi".
Errore fatale. Se un tir ti viene addosso, non provi a fermarlo con
le mani. Ti sposti e lo guardi schiantarsi. Ma mentre lui passa, tu
gli tagli le gomme.
Bruce Lee ha preso il concetto di Lat Sau Jik Chung (se la
mano è libera, scatta in avanti) e lo ha reso una filosofia di vita.
Se il nemico spinge, tu non opponi forza. Ruoti, lasci che la sua
energia scivoli via come acqua su una roccia unta, e usi quella
stessa energia per proiettare il tuo pugno dritto nel suo fegato. È
un contrattacco che non ha sensi di colpa. È pura efficienza
balistica.
4. La forza dell'impatto: Lo tsunami in un pugno
L'acqua è morbida finché non si muove a 100 km/h. Allora diventa
cemento. Bruce ha capito che la tensione uccide la velocità. Per
essere letale, devi essere rilassato (come l'acqua ferma) fino
all'istante dell'impatto. Solo in quel microsecondo diventi ghiaccio.
I suoi pugni a un pollice, i suoi calci esplosivi... era tutto
Wing Chun dopato dalla mentalità di chi non vuole perdere tempo a
fare scherma. Era il desiderio di chiudere la questione nel modo più
violento e rapido possibile. "Colpisci come l'acqua":
invisibile nel movimento, devastante all'arrivo.
5. L'eredità del tetto: Nessuna regola, solo
risultati
Bruce Lee è stato espulso dalle scuole, ha combattuto per strada,
ha sfidato i maestri tradizionalisti che volevano tenere il Wing Chun
"puro" e chiuso in una scatola. Lui ha rotto la scatola.
"Sii acqua" significa anche questo: fottitene delle
tradizioni se non funzionano in un vicolo buio.
Se per vincere devi colpire agli occhi, mordere o tirare una
testata, l'acqua lo fa. L'acqua non ha un codice d'onore
cavalleresco; l'acqua ha l'obiettivo di arrivare al fondo. Se ti
adatti alla situazione senza sensi di colpa, vincerai. Se rimani
ancorato alle "forme belle", sarai il cadavere più
elegante del cimitero.
Essere acqua non è un invito alla pace interiore. È un ordine di
battaglia. Significa che devi essere adattabile, fluido, ma con una
pressione interna pronta a esplodere. Quando colpisci, non devi
sentire il contatto, devi sentire che stai attraversando l'altro,
annegandolo nella tua tecnica e nella tua determinazione.
Bruce Lee non ci ha lasciato una filosofia per guardare il
tramonto. Ci ha lasciato il manuale d'istruzioni per diventare un
elemento della natura che non può essere contenuto, né fermato.
Sii acqua. Ma non l'acqua della bottiglia. Sii l'onda anomala che
si porta via la casa, i sogni e i denti di chiunque abbia osato
sbarrarti la strada.